Perché Little Nightmares merita di essere giocato?

Perché Little Nightmares merita di essere giocato?

Oggi vorrei iniziare quest’articolo ponendo una domanda a cui cercherò di rispondere.

Per chi non lo conoscesse, Little Nightmares è una sorta di fiaba, il cui intento è quello di raccontare una storia dalle tinte oscure, strizzando l’occhio alle opere gotiche di Tim Burton. Dopo aver avuto una visione, la protagonista Six si risveglierà all’interno di una stiva armata solamente di un accendino. In questo modo avrà inizio la nostra avventura che ci porterà a percorrere diverse location all’interno di un mondo sottomarino, suddiviso in 5 capitoli dalla durata di 50 minuti circa l’uno.

Come avrete sicuramente pensato, la longevità di questo titolo non è sicuramente uno dei suoi punti di forza, fortunatamente il prezzo budget (19,99€ in digitale e 24,99€ fisico) cui viene venduto aiuta ad incentivarne l’acquisto concedendogli una possibilità.
Di contorno all’avventura principale, nei diversi capitoli ci sarà la possibilità di trovare due tipologie di collezionabili che invoglieranno il giocatore ad esplorare ogni angolo.

A differenza di Limbo, Inside ed Unravel, che rappresentano i titoli che maggiormente si avvicino all’esperienza di gioco offerta da Little Nightmares, in quest’ultimo avremo la possibilità non solo di muoverci in maniera bidimensionale, ma anche spostarci sull’asse Z (quindi nelle tre dimensioni), favorendo maggiormente l’esplorazione.

A questo punto vorrei soffermarmi sull’incipit dell’articolo, perché giocare Little Nightmares? Perché semplicemente da inizio anno è stato uno dei pochi titoli che mi abbia realmente colpito. Più passano gli anni e più mi ritrovo a scontrarmi con le medesime meccaniche di gioco abusate fin troppo, sono pochissime le Software House che cercano di ritagliarsi la propria nicchia di clienti, osando maggiormente durante lo sviluppo.

Attenzione, Little Nightmares non vuole innovare, ma vuole far vivere al giocatore una storia e lo fa richiamando le classiche paure che tutti noi da piccoli abbiamo avuto, con una colonna sonora che non avremmo mai voluto sentire nel bel mezzo della notte.

I Tarsier Studios hanno voluto offrire un prodotto originale ad un prezzo contenuto, una scelta davvero coraggiosa oggigiorno, per questo motivo mi sento di premiarli.

Forse i gamers meriterebbero più “piccoli incubi” e meno “chiamate al dovere”.

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