Microsoft E3 2018: il riassunto della presentazione
Dopo che Electronic Arts ha aperto le danze riguardo l’edizione 2018 dell’E3, Domenica 10 giugno è toccato a Microsoft presentare la sua personale conferenza definita spesso come “la più grande della storia di Xbox“.
Saranno riusciti a riscattarsi dopo un passato che definire burrascoso sarebbe un complimento oppure la strada per l’oblio è ormai tracciata? Scopriamolo insieme analizzando i punti salienti del Briefing Xbox.
Si parte subito alla grande con un trailer in engine di un titolo non specificato, salvo poi scoprire essere il nuovo capitolo di Halo, chiamato per l’occasione Halo Infinite, segnando il tanto atteso ritorno del personaggio forse più iconico e simbolo dell’intero progetto Xbox: MasterChief.
Nulla in più è stato rivelato se non che seguiremo il protagonista nella sua più grande avventura di sempre, sperando di non dover attendere troppo per saperne di più.

Seguono poi a ruota le presentazioni di svariati titoli tra cui:
–Ori and the Will of the Wisp, seguito del bellissimo Ori and the Blind Forest e pronto a catapultarci in un mondo ancora più magico ed ispirato mantendendo il suo caratteristico gameplay fortemente basato sull’esplorazione.
–Sekiro: Shadows Die Twice, il nuovo progetto di From Software ambientato in una sorta di Giappone Feudale che, oltre a scongiurare la sua esclusività per Ps4 come invece fu per Bloodborne, intrduce elementi di notevole interesse come battaglie a cavallo, la possibilità di utilizzare corde e rampini sia per fini esplorativi che durante il combattimento ed una nuova meccanica legata alla morte del protagonista non meglio approfondita. Uscita prevista nel 2019.
-Fallout 76: E’ lo stesso Todd Howard a salire sul palco Microsoft per mostrare il nuovo episodio della serie Fallout che sarà quattro volte più grande del predecessore oltre ad annunciare l’inclusione di Fallout 4 all’interno del servizio Gamepass.
-The Awesome Adventures of Captain Spirit: titolo dei Dontnod ambientato nello stesso universo di Life is Strange ed incentrato sulla vita di un ragazzino preso dalla sua fantasia e dalle sue avventure immaginarie. Sarà disponibile completamente gratis a partire dal 26 Giugno.
-Crackdown 3: doveva essere uno dei titoli di punta della casa di Redmond, invece si è mostrato solo sotto forma di trailer composto da spezzoni di gameplay montati insieme. L’uscita prevista per il 2019 non ne agevola certamente il compito, seppure la sua azione esagerata potrebbe attirare la curiosità di più di un giocatore.
-Metro Exodus: annunciato l’anno scorso sullo stesso palco Microsoft, si presenta con un nuovo trailer che ne mostra meccaniche di gameplay e ambientazioni per lo più esterne. Speriamo solo che stavolta la trama sia un pò più comprensibile rispetto ai capitoli precedenti. In uscita il 22 Febbraio 2019
-Kingdom Hearts 3: attesissimo dai numerosi fan del brand, con questo terzo capitolo la serie farà il suo debutto su piattaforma Xbox aggiungendosi alle numerose console su cui i capitoli precedenti erano già usciti. Viene introdotto un nuovo mondo, quello di Frozen, oltre a suggerire tematiche molto più seriose rispetto al passato. In uscita il 29 Gennaio 2019.
-Sea of Thieves: non poteva mancare uno dei titoli first party di quest’anno che, dopo aver raccolto un notevole flusso di giocatori grazie alla sua inclusione nel servizio Game Pass, vedrà accogliere due espansioni chiamate Cursed Sails e Forbidden Shores nel corso della seconda metà del 2018.
-Forza Horizon 4: uno dei migliori racing game della generazione è pronto a ritornare in forma più smagliante che mai. Ambientato in Gran Bretagna, vedrà la presenza di un sistema di stagioni dinamico capace di stravolgere le sorti delle gare (basti pensare alla possibilità di percorre la superficie ghiacciata dei laghi in inverno) oltre ad essere caratterizzato da un mondo di gioco condiviso tra tutti i giocatori e non più separato per ogni istanza di partita. In uscita il 2 ottobre 2018.

Ci pensa poi Phil Spencer a ricordare la volontà di Microsoft di voler ritornare ad essere protagonista dell’industria del Gaming spiegando (forse troppe volte) quanto il medium videoludico sia l’unico in grado di unire chiunque senza alcun tipo di distinzione di sorta. Phil è anche consapevole di ciò che il pubblico vuole e per questo sfrutta la stessa occasione per annunciare i notevoli investimenti fatti in creazione ed acquisizione di cinque nuovi studi first party da aggiungere al proprio portfolio, ovvero The Initiative (creato da zero e con sede a Santa Monica), Undead Labs (State of Decay), Playground Games (che, oltra al già citato forza, lavora su un non ancora annunciato titolo open world), Compulsion Games (We Happy Few) ed infine Ninja Theory (Hellblade, Enslaved).
Proprio riguardo We Happy Few, viene finalmente rivelata la sua data d’uscita: 10 Agosto 2018.
Uno dei punti di forza di Sony e Nintendo è sempre stato quello di avere numerosi e talentuosi studi first party capaci di fornire titoli numerosi e di qualità e stavolta Microsoft sembra proprio puntare nella stessa direzione.
Dopo una breve parentesi riguardo Xbox Game Pass che vede l’inclusione nel suo catalogo di Fallout 4, The Elder Scrolls Online e The Division 2, è proprio la presentazione del secondo episodio di quest’ultimo ad ammutolire tutti.
Viene mostrata una sequenza di gameplay che ricorda molto da vicino quella del trailer E3 del primo The Division, fatto quindi di sparatorie serrate, cooperazione ed ambientazioni desolate ed affascinanti. Si spera solo che abbiano imparato la lezione e che quanto mostrato sia effettivamente quanto sarà presente nel gioco completo. Uscirà il 15 Marzo 2019.
Tocca poi a Lara Croft ed al suo Shadows of the Tomb Raider, capitolo terzo del reboot della serie caratterizzato dai toni cupi e duri a cui ci ha ormai abituato, in uscita il 14 settembre 2018.

Dopo un gioco di skate (?) chiamato Session ma che sembra fare di tutto per essere scambiato per un ipotetico Skate 4, viene finalmente annunciato Devil May Cry 5 che, con sorpresa dei presenti, sembra più un seguito del reboot DMC uscito nel 2013 che un capitolo principale della serie inaugurata su PS2 tanti anni fa. Caratterizzato da azione esagerata e frenetica, vedrà la presenza anche del Dante che tutti conosciamo mostrato in sella ad una moto nei secondi finali del trailer.
Segue a ruota una serie di rapidi annunci tra cui quello di un DLC di Cuphead, uno dei migliori titoli indie di Microsoft, Tunic che sembra una sorta di Zelda-like isometrico e Jump Force di Bandai Namco, picchiaduro che vedrà combattere personaggi degli universi di Naruto, One Piece, Dragon Ball e Death Note (?) per uno dei crossover più incredibili mai visti (Infinity War chi?).
Si prosegue con ulteriori titoli che sfruttano il palco Microsoft per essere mostrati per la prima volta al pubblico, ovvero Dying Light 2 caratterizzato da un mondo di gioco che risponderà alle conseguenze delle nostre azioni (in stile Kingdom’s Com: Deliverance) e Just Cause 4 che vedrà il ritorno di Rico Rodriguez e della sua azione scanzonata, basti pensare che nel trailer si vede il protagonista dirigersi a folle velocità con la sua auto nell’occhio di un ciclone. Quest’ultimo previsto per il 4 dicembre 2018.
Non manca inoltre il momento nostalgia grazie all’annuncio di un nuovo capitolo di Battletoads, picchiaduro a scorrimento nato su NES ed ancora amato dagli appassionati. Uscirà nel corso del 2019.
Siamo ormai alle battute finali e, come ormai è tradizione, si utilizza questo momento per sganciare la bomba dell’intero show.
L’apparizione del logo di Gears of War sugli schermi basta a mandare il pubblico in visibilio sebbene sia poi forte la sorpresa vedere la comparsa dei protagonisti della serie in versione Funko Pop, collaborazione che darà vita ad un capitolo per mobile chiamato Gears Pop su cui non ci è purtroppo dato sapere di più.

Si prosegue poi con la presentazione di uno strategico in stile XCOM ambientato nell’universo di Gears e che funge da apripista per la vera star dello show, l’annuncio del vero nuovo capitolo di Gears of War, qui chiamato semplicemente Gears 5.
Il trailer, composto da filmati di gioco montati con spezzoni di gameplay, introduce i toni maturi verso cui la serie si sta spostando oltre ad presentare Kait come protagonista principale che, oltre a dover affrontare la sfiducia dei propri compagni di squadra nei suoi confronti, dovrà vedersela contro una pericolosa situazione su cui non sappiamo di più. Uscita prevista nel corso del 2019.
A conferenza ormai finita, Phil Spencer ritorna sul palco per ricordare (ancora una volta) gli impegni di Microsoft nel settore gaming che si traducono nello sviluppo di Microsoft AI, un’intelligenza artificiale che avrà un impatto sullo sviluppo di titoli futuri, un servizio di streaming “console-quality” che permetterà di giocare su Xbox, PC e Smartphone e sull’annuncio che la nuova Xbox è già in fase di progettazione da parte dello stesso team che ha creato Xbox One X.
Tutti ormai si aspettano i saluti finali ma non è ancora finita. Quello che sembra un’intrusione da parte di un hacker nei monitor della fiera rappresenta l’annuncio di uno dei titoli più attesi dell’intera generazione, ovvero Cyberpunk 2077 ad opera dei CD Projekt Red.

Il trailer in engine non ha mostrato nulla di gameplay ma le ambientazioni e l’atmosfera che si sono potute osservare non hanno fatto altro che aumentare l’hype dei fan. Purtroppo non è stata annunciata una data di uscita, ma possiamo essere quasi certi che i creatori di un capolavoro come The Witcher 3 saranno in grado di ripagare pienamente l’attesa.
Conclusioni
L’E3 di Microsoft è stato uno dei più variegati e interessanti degli ultimi anni.
Chiamata a rispondere alla fame dei fan di nuovi giochi esclusivi, la casa di Redmond ha confermato quello che era la sua strategia di fondo inaugurata da tempo, ovvero focus sui servizi, focus sull’hardware e focus sul software come le numerose acquisizioni e creazioni di studi ex novo testimoniano.
Da troppo tempo assenti alla fiera, i nuovi capitoli di Halo e Gears of War hanno poi saputo catturare l’attenzione anche dei fan più scettici di Xbox ristabilendo quell’identità propria che da tempo sembrava ormai persa.
D’altro canto, non si può negare come ormai questa generazione veda come vincitrice assoluta Sony con la sua PS4 e, forse proprio a causa di questo, si nota come ormai Microsoft sia orientata più al futuro che al presente.
Le premesse per un avvenire roseo, tra studi first party di qualità e attenzione sull’hardware, ci sono tutte e vedremo se saranno mantenute o meno.
L’unica certezza è che Microsoft, ora come ora, non ha alcuna intenzione di abbandonare l’universo Xbox.
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